VADEMECUM BEI CAPELLI – Facciamo il punto.


Buongiorno amiche e amici, oggi rebloggo per voi un articolo dal blog Creme che funzionano

*Aggiornamento: mi sono accorta che questo blog è stato chiuso quindi il link non funzionava più, sono comunque felice di aver salvato questi utilissimi consigli.

La parabola dei capelli in tempi moderni è molto triste.

Diciamo subito una cosa: il capello è MATERIA MORTA!

Non lo si può nutrire, risostanziare , amplificare, rivitalizzare. E’ morto.
Infatti, questa è la notizia buona, non riporta tutti i danni che dicono dal sole e dai trattamenti, fatti ogni tanto.
L’unico veramente dannoso è la piastra quotidiana, cioè 200 ° gradi tutte le mattine, perché sarà anche morto , ma non è ignifugo e brucia esattamente come tutto il resto.

Si può però ammorbidirlo, lucidarlo, indurirlo, per dargli anche maggiore resistenza alla trazione.

Per vendervi shampoo, sia quelli da 30 euro che da 3, vi raccontano un sacco di menzogne improponibili, che disorientano e vi fanno credere che il capello per essere bello ha bisogno di tante cure. Invece il capello sta benissimo anche senza il nostro intervento, a parte l’igiene e qualche altra piccola attenzione che nulla c’entra con lo spendere denaro.

Facciamo il punto.

Noi tutte adoperiamo o abbiamo adoperato shampoo commerciali, strapieni di molte cose cattive anche se in effetti fanno venire dei bei capelli sul momento: immaginate cosa può fare un film di silicone in termini di spessore e lucentezza, pettinabilità.
Solo che il silicone, come vi ho già detto, si deposita in strati sempre più grossi, fino ad ammosciare il capello che non tiene più la piega.

Inoltre, il silicone pesa!

Immaginate che negli anni ogni capello deve subire una trazione del tutto innaturale data dal peso del silicone che c’è sopra e che non va via con lo shampoo.
In pratica, li tira verso il basso.Cosa accade quindi?
1. All’inizio avete dei bei capelli
2. Negli anni il silicone ( ma anche altre melme) si depositano e i capelli lisci divengono mosci, i ricci perdono la piega irrimediabilmente, i boccoli men che meno.
3. Si comincia a provare pettinature corte perché non si sa più come farli stare in modo decente
4. I capelli, tirati e tirati, aggrediti, cadono
5. Spendiamo . per maschere, lozioni, impacchi, fiale, per non parlare di pasticche e integratori prodotti molto spesso dagli stessi che vi hanno venduto gli shampoo e i balsami malefici . In pratica, si sono costruiti il mercato pian piano sulla vostra… cute!!! Lo fanno anche con le creme.
6. Compriamo anche extension, toupet, ciocche finte, rinvigorendo altri mercati paralleli. Vi siete mai chieste perché negli anni 50 i toupet li utilizzassero solo per le acconciature elaborate e adesso siano di uso quotidiano?
7. Provate a chiedere a qualche nonna se a lei cadevano i capelli, da giovane. Vi risponderà: “ ma no, certo c’era la guerra, non si trovava da mangiare, non avevamo l’acqua calda per lavarci ma i capelli non cadevano. Certo, quando è morto il nonno, sai il dispiacere… ma avevo già 80 anni!!!!”
8. Nel frattempo devo aggiungere che quello che si mangia oggi non è più salubre come a i tempi delle nonne e questo fa male alla bellezza, sotto tutti i punti di vista.
9. Arriva la menopausa e il capello si assottiglia ulteriormente per i cambiamenti ormonali… e non c’è nulla da fare.
10. Si muore pelate.

Cosa fare?????

a. Lavarli con shampoo privi di siliconi e passare un buon balsamo districante e ammorbidente, sempre senza poltiglie ignote. Ci vuole parecchio perché la cosa funzioni e all’inizio sarete porcospini. Magari è l’occasione per dare una bella spuntata quando iniziate il processo.
b. Non lavarli in modo ossessivo
c. Non dare cento colpi di spazzola…. Le nonne lo facevano perché li lavavano solo 2 volte all’anno, al cambio di stagione, e serviva da pulizia.
d. Comprare una spazzola di setole di cinghiale ed usare solo quella, che liscia la cuticola del capello mentre lo pettina e toglie elettricità.
e. Legarli la notte se si arruffano molto, perché poi per pettinarvi li strappate.
f. Riscoprire il bigodino, che ha la meravigliosa proprietà di asciugare facendo richiudere le squame, così il capello rimane lucido e morbido, protetto dalle sue stesse sostanze. Al limite vanno bene anche ciocche arrotolate sul dito e fermate con un becco di cicogna.
g. Se proprio cadono, 6 mesi di cistidil ( senza ricetta in farmacia ), è keratina.
h. Magari ogni tanto una keratina spray da spuzzare: si lega chimicamente a quella già presente e rinforza.
i. Scoprire l’hennè per tinte e come impacco, fa da keratina come quella spray, indurisce molto e…RIMUOVE IL SILICONE.
j. Godervi i capelli.

Un abbraccio,
xoxoxo
Dominella

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18 thoughts on “VADEMECUM BEI CAPELLI – Facciamo il punto.

  1. un'amica appassionata di tendenze

    Anche io di recente ho postato qualcosa del genere sul mio blog per diffondere il messaggio e spero davvero che le ragazze siano coscienti di tutte le porcherie che ci siano in modo tale così da non commettere più gli stessi errori!

    • dominella86

      La cura dei capelli sta diventando qualcosa ke deve avere effetto bellissimo e immediato senza pensare ai danni a lungo termine,mentre il nostro obbiettivo dovrebbe essere puntare mantenerli il più sani possibile,quello li renderà bellissimi.

      • un'amica appassionata di tendenze

        Infatti quel che bisogna comprendere è sempre lo stesso principio “prevenire anziché curare”

      • dominella86

        Preferisco uscire come una pazza per un giorno se non prendono la piega, perché ogni tanto capita.. piuttosto che ricorrere a metodi dannosi che mi porteranno ad avere 4capelli tra qualche anno.. o.O

      • un'amica appassionata di tendenze

        Guarda io quando ero piccola ho fatto la stiratura perché non sopportavo di avere i capelli ricci..è stato un pessimo errore…adesso ho imparato ad amare i miei capelli e cerco di valorizzarli con prodotti buoni e con tanta pazienza! 🙂

  2. hellenyna

    Il post giusto nel momento giusto!! Ultimamente mi sn accorta che perdo più capelli del solito e stavo cercando qualche info! Proverò quindi, cn prodotti senza siliconi.

  3. Caygri

    io inizio ad esserne un pochino ossessionata da i capelli..ci spendo veramente molto..ma ogni volta hce esco e mi dicono sembri Pocahontas o ma che bei capelli..mi scioglie il cuore!

  4. francys

    Ciao Dominella!Grazie per l’articolo!Non uso la piastra e li taglio regolarmente eppure queste benedette doppie punte sembrano non volerne sapere di andare via! Non posso usare shampoo normali perchè mi creano allergie al cuoio capelluto e per questo li lavo pochissimo e scelgo sempre prodotti naturali. Hai qualche consiglio da darmi?Grazie ancora e complimenti per il tuo blog!Ti seguo!

    • dominella86

      una volta che le doppie punte ci sono le dovresti tagliare, magari andando regolarmente dal parrucchiere per un periodo cosi da dover tagliare solo qualche centimetro alla volta. Per curarli hai provato un pò d’olio d’oliva nelle punte? gli olii sono una mano santa, io li utilizzo spesso.. sono passata da “ma che fai a sti capelli che sono paglia” a commenti come “ma che capelli sani, come fai ad averli cosi?” non mi fanno altri complimenti perchè sono sempre con i capelli arruffati 😛 ma che sono sanissimi si vede a un kilometro ad oggi. :*

  5. athenabruna

    Beh, ne ho accennato quando ho scritto il post sulla routine capelli: per me trovare la pace con i capelli è stata una tarantella, soprattutto quando ho deciso di passare dal silicone al naturale. Credevo che i miei capelli fossero tendenzialmente grassi, invece tra silicone che va via e capelli bruciati per stiratura – comunque stiratura con spazzola, la piastra l’ho sempre adoperata di rado – in effetti i miei capelli sono apparsi come esattamente sono: secchi e crespi. Allora ho tagliato la testa al toro: visto che sono tanti e andrebbero sempre messi in piega, visto che mi secco di far sempre questo, ho deciso di portarli sempre ricci – con permanente, che per fortuna posso fare una volta tot anni – e così ho ottenuto ottimi risultati. In effetti, lasciandoli ricci e asciugandoli solo col diffusore e a temperature medie, sono riuscita a ridurre le doppie punte e a farli crescere molto. Taglio le punte al max 2 o 3 volte l’anno, perché comunque va fatto, poi uso prodotti senza siliconi e una volta al mese applico il “gloss”, fatto dei miei balsami ed henné. Addirittura, ho scoperto che per lo styling è molto più adatto un prodotto cremoso che il gel di aloe. Posso dire, ora, di essere abbastanza soddisfatta!

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